Mettete le fette di pesce su un
piatto e irroratele d'olio,
spolverizzatele con sale, pepe e
origano e lasciatele marinare
per circa un'ora. Trascorso
questo tempo, ponete sul fuoco
una graticola e, quando sarà ben
calda, sistematevi sopra le
fette di cefalo. Cuocetele bene
e lentamente da ambo le parti.
Nel frattempo mettete il
rimanente olio in una tazza,
unite il prezzemolo tritato il
succo di un limone, sale e pepe
é con una forchetta sbattete
accuratamente. Appena le trance
di pesce saranno cotte,
disponetele su un piatto da
portata, irroratele con la
salsina preparata e servite.
CEFALO: Di dimensioni variabili
dai 30 ai 70 centimetri, con un
corpo affusolato, ricoperto di
squame fitte e non facili da
asportare. I colori vanno dal
grigio scuro del dorso fino al
bianco argenteo del ventre, con
riflessi dorati a seconda della
specie. Le più importanti dal
punto di vista gastronomico sono
cinque: "volpina" "dorato", "bosega",
"calamita" "verzelata". Se
pescato in mare aperto avrà
carni di buon sapore; se in
prossimità di fiumi avrà sentore
di fango. Ha generalmente carni
sode, semigrasse, con poche
spine. Le sue parti più pregiate
sono il fegato e le ovaie: con
queste viene preparata la
bottarga. 700 grammi di prodotto
danno 727 calorie. L'acquisto:
da evitare i mesi più freddi
dell'inverno e l'agosto.
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